Rissa di Marotta: il Questore non fa mea culpa.
MAROTTA (Pesaro e Urbino) – Non si placa l’eco di quanto accaduto nei giorni scorsi a Marotta a danno di due colleghi Carabinieri e da noi riportato in un precedente articolo.
Ed ecco che prontamente e a tutela della propria immagine, il Questore di Pesaro e Urbino, Michele Todisco, non ammette le colpe sulla pessima gestione degli addetti e responsabili della Polizia di Stato nella provincia di sua competenza ma, addirittura, incalza affermando di aver chiesto rinforzi al Ministero.
Allora, Signor Questore, dobbiamo ritenere che tutte le colpe siano riconducibili esclusivamente al Signor Ministro dell’Interno? Basterebbe ricordare che “dalla condotta di alcuni, dipende il destino di tutti” e mentre Lei si barcamena nel solito scaricabarile tipicamente italico, che ai più sembra assolutamente irriverente nei confronti dei cittadini di cui dovrebbe occuparsi, l’Arma dei Carabinieri continua ad assicurare i servizi sul territorio anche a spregio di licenze e riposi settimanali, come abbiamo denunciato solo pochi giorni or sono. (quì)
Ma quello che è successo a Marotta è solo uno spaccato di ciò che avviene ormai in tutta la Nazione: Carabinieri sempre presenti e altri a “corrente alternata“.
Ed ecco che prontamente e a tutela della propria immagine, il Questore di Pesaro e Urbino, Michele Todisco, non ammette le colpe sulla pessima gestione degli addetti e responsabili della Polizia di Stato nella provincia di sua competenza ma, addirittura, incalza affermando di aver chiesto rinforzi al Ministero.
Allora, Signor Questore, dobbiamo ritenere che tutte le colpe siano riconducibili esclusivamente al Signor Ministro dell’Interno? Basterebbe ricordare che “dalla condotta di alcuni, dipende il destino di tutti” e mentre Lei si barcamena nel solito scaricabarile tipicamente italico, che ai più sembra assolutamente irriverente nei confronti dei cittadini di cui dovrebbe occuparsi, l’Arma dei Carabinieri continua ad assicurare i servizi sul territorio anche a spregio di licenze e riposi settimanali, come abbiamo denunciato solo pochi giorni or sono. (quì)
Ma quello che è successo a Marotta è solo uno spaccato di ciò che avviene ormai in tutta la Nazione: Carabinieri sempre presenti e altri a “corrente alternata“.
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