domenica 27 dicembre 2020


 

Migranti: nessuna volontà di proteggere le FF.PP. 

Il SIM Carabinieri continua a registrare la totale assenza di normative che garantiscano la sicurezza dei colleghi che svolgono qualsivoglia servizio legato all’assalto “bianco” da parte dei migranti nord-africani.
Tunisini, marocchini, algerini (chi più ne ha ne metta) i quali, subito dopo l’arrivo in Italia, nella consapevolezza di essere rimpatriati non appena possibile, attendono il momento giusto per darsi alla fuga.
L’esperienza pluriennale dei colleghi schierati sul campo gli rende la vita difficile ma nulla si può contro una pianificazione deficitaria che è di per sè l’occasione tanto attesa dai migranti. Ebbene sì, l’opportunità viene concessa proprio da una pianificazione a dir poco superficiale, che rende impari il rapporto migranti FF.OO. a tal punto che le “capabilities” schierate sono vane.
La schiacciante inferiorità numerica tra carabinieri e migranti trasferiti costringe a mettere in conto le fughe di questi ultimi, nonostante gli sforzi che l’ Arma dei Carabinieri compie per aggiornare e addestrare il proprio personale.

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